Progetto Praesidium

Roma 03-03-2006

Dal 1° marzo 2006 la Croce Rossa Italiana-Comitato Regionale della Sicilia ed i propri partner,l’Alto Commissarioto delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) hanno stabilito un presidio fisso a Lampedusa. Il progetto, denominato PRAESIDIUM e finanziato dal Ministero dell’Interno e dal programma ARGO dell’Unione Europea, mira al potenziamento delle capacità di gestione dei flussi migratori misti che giungono nella piccola isola del Mediterraneo. Il fenomeno della migrazione è molto complesso e la gestione dei così detti “flussi misti”, richiede un altrettanto complesso approccio di intervento, una strategia multi-settoriale fondata necessariamente sui principi della cooperazione intra-agenzia e della protezione.

L’accordo firmato dalla CRI-Comitato Regionale della Sicilia e dal Ministero dell’Interno italiano il 7 giugno 2007 prevede l’allargamento a tutta la Sicilia, tramite un presidio mobile, delle attività del progetto PRAESIDIUM.

Per la terza annualità il Progetto Praesidium, che ha ricevuto un finanziamento nell’ambito del Programma Solidarity in Action, ha ulteriormente implementato il contesto di attività delle citate Organizzazioni - a cui si è aggiunta Save the Children - estendendolo anche alle Regioni di Calabria, Puglia e Sardegna per il periodo compreso dal 1 marzo 2008 al 28 febbraio 2009; la convenzione è stata siglata dal Comitato Centrale CRI ed il Ministero dell’Interno in data 7 luglio 2008.

I proficui risultati raggiunti con i citati Progetti comunitari hanno indotto il Ministero dell’Interno a continuare tale rilevante opera in partnership con le quattro Agenzie per una quarta annualità che decorerà dal 1 marzo 2009 al 28 febbraio 2010, ciò consentirà di diffondere, nelle varie realtà operative locali, le cd. “buone prassi” ed i modelli di intervento già sperimentati con successo nelle precedenti tre annualità. Quest’anno la Croce Rossa intende potenziare l’azione progettuale, a Lampedusa, sviluppando un “Servizio di Pronto Soccorso Emotivo” a tutela delle risorse e della salute professionale del personale di soccorso che opera in situazione di sbarchi e di accoglienza dei migranti che giungono a Lampedusa.

Il presidio mobile in Sicilia, formato da rappresentanti delle organizzazioni, offre assistenza nei Centri per migranti presenti in Sicilia (anche quelli creati a seguito dell’ordinanza di protezione civile del settembre del 2008 ). Il presidio è anche presente, quando ciò si rende necessario, nei punti d’arrivo strategici dei migranti in Sicilia.

Le principali attività del progetto, sia a Lampedusa che nel resto della Sicilia, consistono nel fornire informazioni ed assistenza socio-sanitaria e legale ai nuovi arrivati, e nell’individuazione delle persone vulnerabili. Scopo del presidio è anche quello di assicurarsi che i beneficiari del progetto abbiano accesso ai servizi di cui hanno bisogno.

La Croce Rossa promuove e protegge i diritti umani e la dignità dei migranti, indipendentemente dal loro status giuridico, e promuovere il rispetto per il Diritto Internazionale Umanitario e dei diritti umani. A tal fine la Croce Rossa si occupa di:

1. vigilare sulle condizioni di salute dei migranti irregolari che giungono sulle coste siciliane e che vengono trasferiti in altri Centri per immigrati o sono rimpatriati o rinviati nei Paesi terzi di ultima provenienza;
2. fornire supporto, ai soggetti istituzionali e non, per individuare i minori migranti, coadiuvando nei processi di identificazione e nelle procedure di accertamento della minore età e provvedendo all’eventuale accompagnamento dei minori migranti presso apposite strutture ricettive;
3. contribuire all’identificazione di casi vulnerabili ed alla segnalazione alle autorità competenti sul territorio;
4. assicurare cure, informazioni di carattere generale ed assistenza socio-sanitaria alle donne ed ai minori migranti;
5. monitorare l’andamento delle procedure di accoglienza nei centri nel rispetto dei diritti dei migranti e dei profughi;
6. svolgere, sulla base del coordinamento operato dal Ministero dell’Interno ed in sinergia con le altre organizzazioni, attività diformazione/informazione, di scambio di esperienze e di buone prassi sulle particolari esigenze di assistenza medica e psico-sociale relative ai gruppi vulnerabili;
7. elaborare, secondo le rispettive competenze istituzionali, e divulgare, in sinergia con gli altri partner progettuali, materiale informativo, tra cui quello specificamente indirizzato alle categorie vulnerabili, sotto il raccordo del Ministero dell’Interno;
8. creare, sotto l’egida del Ministero dell’Interno e congiuntamente con OIM, UHNCR e Save the Children, tavoli tecnici multi-settoriali di discussione sulla gestione del fenomeno migratorio, coinvolgendo, eventualmente, i vari organismi istituzionali interessati al fenomeno;
9. fornire supporto a soggetti istituzionali e non a livello nazionale nella costruzione di un sistema nazionale di referral e protezione per minori stranieri non accompagnati;
10. intraprendere altre attività giudicate necessarie nel corso dello svolgimento del progetto.

Tra i fiori all'occhiello del progetto, infine, figurano gli opuscoli in lingua italiana, francese, inglese, araba, etiope, eritrea, bangla e somala per le donne e minori immigrati, in grado di fornire un'immediata e sintetica informazione sull'assistenza specifica degli individui vulnerabili, nel rispetto della legislazione italiana ed europea. Gli stessi opuscoli sono disponibili sul sito istituzionale della CRI Siciliana, www.crisicilia.it, dove è anche presente una sezione dedicata agli altri progetti che la Croce Rossa Italiana svolge in Sicilia in favore dei migranti.