Il Comitato Provinciale di Messina


La Storia


"Virtualmente" la città di Messina potrebbe considerarsi la culla della Croce Rossa Italiana.

Durante l'assedio di Messina del 1848, infatti, un medico chirurgo di Capua, il trentatreenne Ferdinando Palasciano, ufficiale dell'esercito borbonico, sentì l'esigenza di curare anche i feriti nemici, nonostante vigesse l'ordine tassativo di non prestare alcun soccorso ai ribelli siciliani feriti in combattimento.

 

Un comportamento che costò a Palasciano la minaccia di essere passato per le armi, ma per intercessione del re Ferdinando, la condanna fu tramutata in un anno di carcere duro, scontato a Reggio Calabria. Qui il medico continuò la sua opera d’assistenza, prestando le cure ai feriti che i battelli napoletani portavano da sotto le mura di Messina.

Tornato in libertà, nonostante fosse ancora perseguitato, per 10 anni s'interessò di problemi di sanità militare, lottando affinché fosse riconosciuta la neutralità dei feriti in guerra.

Nel 1860, mise a disposizione dell'Accademia Pontaniana una forte somma di ducati, per  premiare 100 aforismi sulla cura delle ferite prodotte dalle armi da fuoco; fu in quell'occasione che il coraggioso chirurgo pronunciò un discorso che, tre anni dopo, fu alla base della 1ª Convenzione di Ginevra, fortemente voluta da Henry Dunant, con la quale gli stati s'impegnavano al rispetto ed alla protezione delle ambulanze, degli ospedali e del personale (poi sottoscritta il 22 agosto del 1864): "Bisognerebbe che tutte le potenze belligeranti, nella dichiarazione di guerra, riconoscessero reciprocamente il principio di neutralità dei combattenti feriti o gravemente infermi, per tutto il tempo della loro cura e che adottassero rispettivamente quello dell'aumento illimitato del personale sanitario durante tutto il tempo della guerra".

Palasciano avrebbe, quindi, il merito di avere proclamato, per la prima volta, uno e forse il più importante dei principi fondamentali della Croce Rossa.

L'idea di Croce Rossa, che oggi si concreta in più di un'attività, nasce pertanto sul campo di battaglia, proprio a Messina..

La "maternità" circa la nascita della Croce Rossa, per la città di Messina resta, comunque, un fatto virtuale; l’associazione, infatti, iniziò concretamente ad operare in riva allo Stretto parecchi decenni dopo, con l’istituzione del Comitato provinciale, ampliatosi nel tempo con una serie di sezioni staccate, che oggi, nonostante il numero sia in continua crescita, riescono già a coprire il territorio in maniera efficiente.